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istituto musica judaica 2progetto BANCA DELLA MEMORIA 2006-2007
istituto musica judaica 3Un piccolo Valzer e i fili della Memoria
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D o n n e   m u s i c i s t e   n e i   L a g e r

istituto musica judaica 5Un piccolo Valzer e i fili della Memoria

 

ISTITUTO MUSICA  JUDAICA

           via dell’Industria 93    70051 BARLETTA            

tel/fax 0883950639 cell 3402381725 

in collaborazione con il Comune di ORIA (BR)

Un piccolo Valzer e i fili della Memoria

Il 12 e 13 gennaio Peter Koppitz, nipote del pianista ebreo Charles Abeles

(deportato ad Alberobello nel 1940) si incontrerà ad Alberobello

con la famiglia Nardone che aiutò suo zio in quei tragici anni.

Fu il pianista Francesco Lotoro a eseguire e incidere pochi anni fa un piccolo Valzer

scritto da Abeles a casa dei Nardone e ciò permise a Koppitz di conoscere la storia

triste e allo stesso tempo affascinante dello zio Abeles.

ISTITUTO

MUSICA  JUDAICA

via dell’Industria 93  70051 BARLETTA

tel/fax 0883950639 cell 3402381725

bancadellamemoria@fastwebnet.it

 

Festival regionale di musica ebraica

Musica Judaica

2006-2007

 

 

J E W S   F O R   E V E R

 Cantata della musica ebraica sefardita e askenazita 

Orchestra Musica Judaica diretta da Francesco Lotoro

Cantore Paolo Candido

 

 

in collaborazione con il Comune di ORIA (BR)

 

 

Studiosi e ricercatori affermano da tempo che il nome della città di Oria sia indubbiamente di origine ebraica.

Il nome antico della città è Uria, che può riferirirsi indistintamente sia all'arcangelo Uriel (raramente citato assieme ai più noti Gavriel, Rafael e Michael e all'angelo della morte Azrael) che a Ur, la città dei Caldei dalla quale proviene Abramo, il primo Ebreo.

Oria e Sannicandro Garganico (dove risiede un piccolo gruppo di ebrei) hanno da molto tempo stabilito un forte sodalizio con Trani, sede di una SInagoga e di una comunità ebraica legalmente riconosciuta; essa ha avviato con gli Ebrei tranesi un partneriato culturale che va dall'approfondimento dei testi liturgici e poetici dei grandi Maestri ebrei di Puglia (dal Maestro Isaia di Trani a Shabbetai Donnolo di Oria) alla prossima pubblicazione dei canti di risveglio ebraico del "profeta" Donato Manduzio ad opera del pianista Francesco Lotoro.

Per tale ragione il cartellone del Festival regionale Musica Judaica 2006-2007 non poteva non fermarsi a Oria laddove martedi 6 febbraio presso il Teatro Vittorio Gassmann alle ore 20,00 si terrà un concerto interamente dedicato alla musica tradizionale ebraica, Jews for ever (Ebrei per sempre).

In Jews for ever, orchestra e cantanti spaziano dalle suggestioni spagnoleggianti e malinconiche del canto ladino tipica della musica sefardita (Ebrei di lingua e cultura spagnola, indicativo altresì degli Ebrei provenienti da Paesi di lingua e cultura araba) alle struggenti melodie del niggun e l’atmosfera klezmer della musica askenazita (Ebrei di lingua e cultura tedesca, indicativo altresì degli Ebrei provenienti da Paesi di lingua e cultura slava).

Fanno corona a queste musiche alcuni canti tradizionali religiosi nei quali è possibile riascoltare la voce dell’Ebreo che, dalle parti più lontane della Diaspora, prega il Dio d’Israele.

L’ingresso a ogni rappresentazione musicale e teatrale è gratuito. Per informazioni, contattare il 3402381725 o scrivere alla email bancadellamemoria@fastwebnet.it

 

P R O G R A M M A   D E L   C O N C E R T O

1. Evenu shalom aleichem (in lingua ebraica) Canto di pace dell’Umanità, che significa abbiamo portato la pace in mezzo a voi. È l’auspicio del popolo ebraico che vuole vivere in pace insieme agli altri popoli.

2. Oyfn Pripechick (in lingua yiddish) Composta da Mark Warshawsky, nel 1960 girava in Unione Sovietica con le parole: ci maltrattano, ci buttano nel rogo ma noi ripetiamo sempre l’alfabeto ebraico.

3. Unter dayne vaise shtern (in lingua yiddish) Una tra le più belle canzoni della resistenza ebraica, composta nel ghetto di Vilna nel 1943. L’autore del testo è Alex Sutskever, mentre la musica è di Antonin Brodna, giovane musicista ebreo ucciso nel 1944 nel campo di Kluga, in Estonia.

4. Yome, yome (in lingua yiddish) Parla dei sentimenti tra un padre e sua figlia; lei vuole che il padre indovini il suo più grande desiderio e solo alla fine questi capirà che la figlia desidera…un marito.

5. Freylach zain (strumentale)

6. Los bilbilikos kantan (in lingua sefaradi) Canzone d’amore delle comunità ebraiche di Istambul e Sòfia, fondate da Ebrei spagnoli fuggiti dalla loro madrepatria dopo la cacciata del 1492.

7. Dire gelt (in lingua yiddish) Canzone di protesta sociale degli Ebrei polacchi durante i moti popolari dell’800. Lamenta la loro situazione di disagio, costretti a pagare l’affitto per la cucina anche se era rotta, temere la polizia, togliersi il cappello davanti all’esattore delle tasse.

8. Gam Gam (in lingua ebraica)  La canzone viene cantata dai bambini in un Campo di concentramento nel film Jona che visse nella balena  ed è tratta dal Salmo 23: Il Signore è il mio pastore, di nulla io manco". 

9. Az der rebbe (in lingua yiddish) Il Rebbe è non solo un rabbino, ma altresì il capo spirituale dei Chassidim, Ebrei molto pii e devoti. Quando il Rebbe canta, beve o balla tutti cantano, bevono e ballano con lui. Ma quando il Rebbe piange preferiscono lasciarlo piangere da solo.

10. Hava Nagila (strumentale)

11. Sh’ma Israel (in lingua ebraica) È una delle più antiche preghiere ebraiche. Essa nel primo verso recita così: Ascolta Israele il Signore è il nostro Dio, il Signore è unico. In un solo verso sono contenuti i principii basilari dell’Ebraismo: il patto di Dio con il suo popolo e il monoteismo.

12. Kinderleck, kleininke (in lingua yiddish) Ninna nanna di un papà che ha perduto i suoi due figli durante la Guerra

13. Missirlù (in lingua sefaradi) Canzone di amore tradito. L’innamorato deluso, dopo aver tanto pianto e aspettato invano che la sua amata torni, le manda a dire: un giorno anche il tuo cuore soffrirà e conoscerà il tradimento. Anche tu piangerai e non troverai consolazione.

14. Fel shara (in lingua sefaradi) Canzone d’amore su un testo composto in varie lingue: italiano, francese, inglese, arabo e spagnolo. Il sefaradi ha assimilato nel corso dei secoli influenze musicali e dialettali dei paesi in cui gli Ebrei si stabilirono dopo la cacciata dalla Spagna.

15. Yonati tammati (strumentale)

16. Jerushalaim shel zahav (in lingua ebraica) Una delle più belle canzoni simbolo dello Stato d’Israele e che canta le bellezze della sua capitale, Gerusalemme.

 

 

 

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