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Deborah Fait

SIAMO ANCORA QUI MONDO
Siamo qui, Mondo, siamo gli ebrei, siamo i sopravvissuti, siamo quelli che stasera accenderanno a Gerusalemme sei torce che lanceranno le loro fiamme verso il cielo, alte nel buio della sera in cui ha inizio il Giorno del Ricordo, Yom Ha shoà.

Siamo qui, Mondo, siamo gli ebrei, siamo i sopravvissuti, siamo quelli che, attraversata l'Europa che aveva tentato di inghiottirci, sono saliti su barche di ferro arrugginito e siamo venuti a ricostruire il nostro Paese e, anche tra le onde e col pericolo di annegare, dovevamo nasconderci perché c'era qualcuno che ci correva dietro per impedirci di ricominciare a vivere.

Siamo noi, i sopravvissuti e ci siamo gettati fra quelle onde, di notte, per arrivare a nuoto in Erez senza farci vedere da chi ci dava la caccia in mare e poi in silenzio siamo saliti lungo la costa per non farci scoprire da chi ci dava la caccia sulla terra.

Siamo gli ebrei, Mondo, i sopravvissuti e siamo venuti a ricostruire il nostro Paese. Lo abbiamo trovato coperto di sabbia e noi lo abbiamo trasformato e ricoperto di fiori, noi, i sopravvissuti. Gli ebrei.

Sei bracieri lanceranno le loro fiamme contro il cielo stasera e sei vecchi, ogni anno più vecchi, ogni anno più disperati, ogni anno più stanchi racconteranno la loro storia di orrore e piangeranno non per aver visto i forni e il fumo uscire dai camini ma perché" mi hanno portato via e non so come è morta mia mamma, non ho potuto salutarla".

E' questo rimorso che li fa piangere, non l'inferno da cui sono usciti viventi ma non vivi.
Sei giovani ebrei, sei figli di Israele, porgeranno loro le torce per accendere i barcieri, in silenzio, in un silenzio che urla al mondo "Siamo qui, siamo ancora qui. Guardateci, siamo noi, gli ebrei, i sopravvissuti, i vecchi usciti dall'orrore e i giovani che quell'orrore non lo vogliono piu' rivivere".

SIAMO I FIGLI DI ISRAELE E NON CI PIEGHERETE

Guardateci bene! Guardateci in faccia! Siamo qui, il fuoco urla in silenzio verso il cielo, lo stesso cielo di chi oggi nega, lo stesso cielo di chi oggi vuole un'altra Shoà, lo stesso cielo di chi ride dei sei milioni, lo stesso cielo di chi vuole altri cinque milioni da ammazzare. E' lo stesso cielo, guardate, guardateci in faccia.
Ridono, negano, dicono "Non e' finita, morirete ancora".

SILENZIO! SEI MILIONI.

Auschwitz è laggiù, la cenere è laggiù e la Shoà resterà immobile nella storia passata e futura del mondo fino alla fine dei secoli.

Ridono, negano, non sono ancora sazi ma non importa, La Shoà resterà fino alla fine del mondo e sei milioni, sei milioni, sei milioni saranno là per sempre, nell'aria, nel vento, tra le nuvole, nella nebbia, nella pioggia, nella neve, nella terra d'Europa per sempre.

PER SEMPRE

Guardate, ci siamo ancora, siamo gli ebrei, i sopravvissuti.
Abbiamo la testa alta, le schiene dritte, siamo nel nostro Paese e ci difendiamo.

SIAMO GLI EBREI DI ISRAELE

La sabbia è diventata alberi, prati, fiori.

Altri diavoli vogliono mangiarci e noi non lo permetteremo, abbiamo combattuto guerre e le abbiamo vinte ma loro, i diavoli, non sono sazi, vogliono il nostro sangue, vogliono i nostri corpi, vogliono i nostri figli e allora noi costruiamo una barriera per dividerci da loro e per salvare le nostre vite, per far vivere i nostri figli, perché possano correre nei prati.

Gerusalemme, scrive un amico, resterà come un diamante incastonato tra mura che lo proteggono e lo fanno brillare ancora di più e il mondo dove l'umanità è ancora viva, possa vederlo e ammirarlo quale esempio di forza interiore vòlta a salvaguardare il bene più prezioso che possiamo avere: la libertà conquistata al prezzo più alto.

SI LA LIBERTA’.

Noi siamo qui, a testa alta, che sorreggiamo le teste stanche di chi è uscito dall'inferno senza nemmeno poter immaginare che un giorno, a Gerusalemme, a casa loro, dei giovani e orgogliosi ebrei li avrebbero aiutati ad accendere dei bracieri, uno per ogni milione, per ricordare e per dire ad altri diavoli "Non ci toccherete mai piu'" .

Siamo qui, Mondo, e penso alle parole dette da Ariel Sharon nel 2004 :
"Ricordate le vittime, ricordate gli assassini ma ricordate che il mondo è rimasto in silenzio".
Oggi dorme Ariel Sharon e non sa che, mentre altri diavoli parlano e vogliono ributtarci nel fuoco, il mondo resta ancora in silenzio.

Noi siamo qui, abbiamo le teste alte, le schiene dritte, il nostro Paese bellissimo e non permetteremo a nessuno di toccarci.

Oggi, Yom Ha Shoà, in Egitto altri morti, altro fuoco, altre bombe, altri diavoli assetati di carne e di sangue ma il mondo sta ancora in silenzio, il mondo è pronto a scusarli e a parlare con loro.

IL MONDO VIGLIACCO!

Ricordatelo, Mondo, noi siamo qui, ci colpiscono, ci ammazzano ma non potranno mai ucciderci.

SIAMO GLI EBREI DI ISRAELE, A TESTA ALTA E VI GUARDIAMO NEGLI OCCHI.
COME MAI VOI ABBASSATE I VOSTRI?

Deborah Fait

  

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