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Deborah Fait

PUTIN HAMAS E LA DANZA DEL VENTRE
La simpatia dei media
A volte uno si fa prendere dalla disperazione perché sembra di sbattere contro un muro di gomma.
Dopo la vittoria di hamas che avrebbe dovuto aprire gli occhi ai più, a dimostrazione del nazismo che anima i palestinesi,
dopo aver sentito dire da quattro imbecilli che le elezioni sono state un esempio della democrazia palestinese, come se bastasse votare per essere una democrazia, come se la democrazia non fosse un processo socio-culturale completamente assente nei nazipalestinesi, come se queste elezioni non ricordassero quelle altrettanto "democratiche" che portarono Hitler al potere nel 1933,
dopo aver sentito i nazisti di hamas dichiarare che mai riconosceranno Israele e che la Palestina sarà un unico paese, sotto la legge della sharìa in cui gli ebrei ancora vivi potranno vivere come dhimmi,
dopo tutto questo, che non è altro che il proseguimento della quarantennale politica di morte palestinese perché nulla è cambiato dai tempi dell'OLP, quale è la preoccupazione dei media italiani? I soldi!
I soldi che qualcuno ha minacciato di non dare più all'ANP, quando andranno al governo i nazisti.

Però erano nazisti anche Arafat e l'OLP e allora dove sta la differenza? Mah, forse nel fatto che questi ultimi si dichiaravano comunisti, quindi nazicomunisti laici, fratelli dei loro colleghi europei, molti corpi ma un'anima antisemita sola.

Sono preoccupatissimi dunque i giornalisti italiani, che sentono ancora vivo questo fraterno legame, che Israele e USA tentino di isolare i terroristi, che l'Europa trovi le palle necessarie per non pagare il pizzo mensile di milioni di euro e che alla fine i palestinesi non ricevano il miliardo di dollari all'anno che gli serve per finanziare il terrorismo.

Stringi stringi si capisce che anche i nazisti di hamas suscitano la simpatia dei media, quasi quanta ne suscitava Arafat, in assoluto l'idolo del giornalismo italiano.

La storia si ripete: Abu Mazen li aveva lasciati orfani, così grigio, anonimo e privo di personalità, avevano nostalgia del raiss diabolico, che li riempiva di baci umidicci, di odio per gli ebrei, di regali, di sceneggiate e soprattutto di speranza, la solita antica speranza che riuscisse a far fuori Israele e che gli facesse scorrere l'adrenalina nelle vene al pensiero che il sogno comune si avverasse.

Non devono preoccuparsi i nostri cari giornalisti poiché Putin il cosacco ha già invitato hamas a Mosca e le nazioni più schiave degli arabi, Francia e Spagna, insieme alla miglior ballerina di danza del ventre del mondo, Kofi Anan, appoggiano la decisione russa e sono già là che aspettano con le bave alla bocca di poter abbracciare i barbuti figli di Satana
.
Putin rinnova il ruolo dell'URSS che accolse a braccia aperte Arafat e l'OLP, quando dichiaravano di voler distruggere Israele, facendo si che il comunismo mondiale ne seguisse l'esempio e isolasse completamente lo Stato ebraico.

Quarant'anni fa Arafat, oggi Mashal e la parola d'ordine è sempre quella che mette in moto l'adrenalina: Israele a morte.
Il cosacco dalla fredda faccia da gestapo non solo apre a hamas, ma sta armando l'Iran e la Siria, mettendosi chiaramente contro la comunità internazionale che, debole e fiacca, non reagisce né contro Putin, né contro Teheran, Damasco e hamas se non emettendo spaventati e timidi guaiti con la coda fra le gambe e dicendo che si, hamas al potere cambierà,, non sarà più un'organizzazazione terrorista ma un governo responsabile.

L'occidente insomma crede nelle favole e passivamente permette alle nazioni che meglio ballano la danza del ventre di guidare la politica internazionale.
Le cose dunque si stanno facendo interessanti e credo che nel giro di un paio di mesi Hamas avrà credito in tutta Europa, racconterà agli idioti che il desiderio di distruggere Israele non farà più parte del suo programma politico....in attesa di tempi migliori, i naziislamici palestinesi si trasformeranno in agnellini per ricevere i soldi e l'Europa glieli darà felice lanciando occhiatacce di rimprovero a Israele e alle sue proteste. Dopodiché hamas si riciclerà in uno dei tanti gruppi terroristici e sotto altro nome continuerà tranquillamente gli attentati in attesa della risolutiva bomba iraniana.

E l'Iran che fa? per distrarsi prepara un concorso di vignette sbeffeggianti l'Olocausto, ne hanno già pubblicate alcune che hanno suscitato la simpatia e l'ilarità di Francesca Paci, giornalista della Stampa, la quale scrive soddisfatta che le vignette in questione sono rivolte alle colpe e alla cattiva memoria di Israele e qui mi spiazza perché non so a che colpe e a quale cattiva memoria si riferisca la signora, che alla fine, al limite del codice penale, auspica che lo sbeffeggio antisemita sulla Shoà trovi seguito:

"Chissà che la loro provocazione contro Israele non venga raccolta e pubblicata da altri giornali australiani o brasiliani".

Che la mamma dei cretini sia veramente sempre incinta? Pare proprio di si.
E' incintissima sia in Italia che all'estero.
In Inghilterra, mentre l'islam brucia, distrugge, ammazza tutto quello che è occidentale nel medio e estremo oriente, la "crème de la crème" britannica, la prestigiosa Università di Oxford ha deciso di boicottare ...indovinate ancora una volta...vogliono boicottare forse l'Iran o la Siria o l'ANP o l'Indonesia, le Filippine, l'Egitto???

Ma no, ma cosa pensate, l'unica nazione che la "crème de la crème" britannica boicotta è naturalmente Israele!
Commenti? Nessuno. Solo una forte nausea.

Deborah Fait

  

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