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Deborah Fait

NON E' CAMBIATO NULLA
Non capisco la sorpresa e la preoccupazione del mondo per la schiacciante vittoria di Hamas alle elezioni palestinesi.
Cosa è cambiato? Niente.


disordini a Gaza provocati dai militanti di Al Fatah,dopo la vittoria schiacciante di Hamas.

Oddio adesso ci sarà la guerra, dicono.
- Perché finora avevamo la pace? rispondo.

2 momenti di guerra, in Israele, provocati dai terroristi che hanno fatto numerose vittime e provocato distruzione.

Ma quelli vogliono distruggere Israele, dicono spudoratamente.
- Anche l'OLP voleva distruggere Israele e vuole ancora farlo ma non vi dava fastidio. Rispondo.
Ma quelli sono estremisti. Dicono.
- Perché gli altri cosa sono, moderati? Rispondo.
a sin. terroristi di Hamas - a dx. terroristi di Al Fatah.
Israele ha reagito con calma alla vittoria di Hamas, nessuna meraviglia, nessuna paura, nessuna grande preoccupazione. I politici osservano e stanno all'erta e l'uomo della strada dice sarcastico "nu, ma hadash?" che letteralmente significa "allora, qualcosa di nuovo?" ma che vuol dire anche molte altre cose "non cambierà niente, hamas è come quelli che l'hanno preceduta, continuerà la guerra".
Certo, i parenti delle vittime di Hamas hanno sentito un brivido giù per la schiena ma in Israele ci sono migliaia di vittime dell'OLP, della Jihad, dei Tanzim, delle Brigate Al Aqsa, tutti figli di Arafat, l'amato, il santo, l'uomo di pace dell'Europa.

a sin.logo di Hamas - a dx. logo di Al Fatah - Al centro il guerrigliero terrorista, che come si può notare è rappresentato da entrambe le sigle, che non contemplano Israele, nella cartina topografica inserita nei rispettivi logo.

Lo statuto di hamas dichiara che il suo obiettivo è di: "sollevare la bandiera di Allah sopra ogni pollice di terra della Palestina eliminando lo stato di Israele (entità sionista) fino all'ultimo centimetro di terra.
Lo statuto dell'OLP recita: "La nostra lotta è la completa liberazione della Palestina e lo sradicamento fino all'ultimo centimetro di terra della presenza sionista".
Dove sta la differenza? Solo nel fatto che l'OLP è fatta da fanatici laici e Hamas da fanatici religiosi, ma il loro fine è comune: l'eliminazione di Israele.
Ancora dallo statuto di hamas, riferito a se stesso: “Allah è il suo obiettivo, il profeta il suo modello, il Corano la sua costituzione, la jihad il suo cammino e la morte in nome di Allah il più dolce dei suoi desideri” e da questa aberrante convinzione nascono i terroristi suicidi: morire ammazzando gli ebrei. Niente di più dolce e santo per far contento Allah.

I miliziani armati ed organizzati di Hamas, con tanto di cinture esplosive.

L'OLP ha invece ha sempre pensato, laicamente, che ammazzare senza suicidarsi fosse molto più dolce e soddisfacente quindi per 40 anni si è dedicata, con entusiasmo, agli assassini senza affidarsi più di tanto ai kamikaze, e bisogna dire che ha comunque ottenuto un grande successo sia in Israele che in giro per il mondo.
Morti ammazzati a migliaia sotto l'occhio comprensivo e affettuoso del mondo che dava la colpa a Israele.

Le milizie armate ed organizzate di Al Fatah. Mettendole a confronto con quelle sopra, le differenze sono minime.

L'Occidente innamorato ha costretto Israele a trattare inutilmente con gli assassini, ha dato irresponsabilmente il premio Nobel al loro capoccia e il risultato è che siamo qua, al punto di partenza.
E adesso cosa farà Hamas?
Ha bisogno dei soldi del mondo se no nel giro di una settimana, dice Wolfensohn, sarà bancarotta e la storia ci insegna che i palestinesi sono capaci di tutto pur di non rinunciare ad essere mantenuti dalla comunità internazionale, fanno le capriole, mentono, fingono, si ammazzano tra loro, tutto pur di apparire agnellini occupati dall'orco Israele.
Si può quindi facilmente immaginare che fingeranno pragmatismo, cercheranno di tenersi il ministro dell'economia di Abu Mazen, metteranno in naftalina cappucci bianchi e candelotti esplosivi per qualche settimana fino a quando avranno imbrogliato abbastanza gli allocchi e ricominceranno a ricevere milioni di euro e di dollari che hamas userà si per arricchirsi, fare qualche asilo e qualche campeggio per accattivarsi altre simpatie ma soprattutto per armarsi e continuare le stragi.

Può passare una settimana come un mese o un anno ma niente cambierà.
Gli arabi non hanno fretta, loro confidano in Allah e nelle pance delle loro donne.
Carne da candelotti ci sarà sempre.
L'unica amara soddisfazione in questa tragedia che ci perseguita da ormai più di un secolo è la prova che i palestinesi non vogliono la pace e nemmeno uno Stato, vogliono guerra, odio e morti.
bimbi alle parate di Hamas
bimbi alle parate di Al Fatah
Le parate di questi gruppi armati, alle quali vengono fatti partecipare i bambini di ogni età, durante le quali vengono trasmessi valori che contano solo sulla morte e sulla distruzione del nemico, nell’esaltazione sublime dell’eroe che si autoimmola per questo fine, in nome di Allah, diventa l’unico sistema di vita che questi bambini riescono a conoscere e che li porterà alla propria distruzione. La vigliaccheria di questo sistematico modo di indottrinare i bambini è incommensurabile, poiché fa leva sull’istinto naturale del principio di emulazione e così ai bimbi viene rubata l’infanzia, per negare alle persone il piacere e le gioie della vita.
E’ certamente uno dei crimini più mostruosi che l’uomo può commettere verso se stesso e i suoi figli.
La stupidità è la cosa che mi sconvolge di più, la stupidità di questo popolo che da 60 anni rifiuta sistematicamente di avere uno Stato per odio, un odio senza limiti, un odio che li rende incapaci di pensare, di preoccuparsi per i loro figli, anzi che in nome di quest'odio li sacrificano, che vivono senza futuro, senza dignità, senza lavoro, senza la vergogna di essere mantenuti come puttane.

Eppure questa gente infida continua ad avere la simpatia del mondo intero e anche di fronte a questa ennesima prova di idiozia e di voglia di guerra c'è chi, più p*****a di loro, dice che la colpa è di Israele.
Deborah Fait

  

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