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Deborah Fait

QUESTO O QUELLO… PER ME PARI SON…
In Israele si e' formato il governo. 
Ehud Olmert e' entrato nell'uffcio del primo ministro, l'ufficio che era di Ariel Sharon.
E' entrato con rispetto e commozione pensando al Gigante addormentato, al più grande Generale di Israele e a uno dei più grandi Primi Ministri.
Israele, nonostante i suoi problemi, ha saputo dar vita a un governo assolutamente democratico dove il centrosinistra è composto da personaggi di sinistra, destra e persino religiosi, insieme per fare politica e guidare il Paese in un momento delicato come sempre e forse decisivo.
 
Anche  in Italia si è insediato il nuovo governo, un governo comunista, con un presidente comunista, un primo ministro cattocomunista, un presidente del senato ex sindacalista e un presidente della camera comunista.
 
Si sono presi tutto, proprio tutto, tanto da far pensare a un colpo di stato alla vasellina e metà degli italiani sono contenti e soddisfatti.
L'altra metà? [b Preoccupata. 
Israele?  Preoccupato,  con moderazione, consapevole che la luna di miele con l'Italia è  conclusa  e che seguiranno tempi duri.
 
Saltando qua e là sui forum di sinistra si legge di tutto, dalle maledizioni ad Olmert definito dai kompagni un nazifascista, alle difese  e scusanti di Ahmadinejad, alle rabbiose affermazioni che la sinistra non è antisemita ma solo "giustamente"  critica nei confronti di Israele. Nei confronti di paesi naziislamici la critica invece  è assente ed è chiaro che muoiono dalla voglia di allacciare contatti con Hamas e poter acclamare insieme la fine di Israele. Si leggono infamità e menzogne, si legge odio, si legge livore. 
 
Si leggono anche insulti alla mia persona, mi si definisce "cretina pazza" insieme "alla gentaglia" che mi sta intorno perché continuiamo a dire che la sinistra, porastella, è antisemita?
 

Il vecchio PCI da cui provengono queste persone e quelle che governeranno l'Italia è sempre stato amico, che dico amico, innamorato di un assassino come Arafat. Se lo sono coccolato, lo hanno nascosto quando rischiava la cattura da parte dell'Interpol, lo hanno portato in trionfo mentre mandava i suoi feddayin ad ammazzare ebrei e non ebrei in Israele e in giro per il mondo.
Il PCI, da cui questi provengono, ha appoggiato gli assassini dei bambini di Maalot, di migliaia di israeliani, di centinaia di ebrei in Europa e, a differenza di una parte della destra fascista italiana, i comunisti e gli ex comunisti non hanno mai fatto l'atto di dolore, non hanno nemmeno mai detto "ci dispiace".
   
Chi, come me, si è dedicato alla difesa di Israele in Italia negli ultimi 40 anni, lo sa quanto fiele abbiamo inghiottito, lo sa quante minacce abbiamo subito, lo sa quanti insulti abbiamo sentito, lo sa quante volte abbiamo letto sui muri d'Italia e sentito urlare dai militanti del PCI prima e poi dei partiti da esso scaturiti, "Israele e morte, Israele assassino, Palestina libera".  E non erano quattro deficienti, erano tutti, era la totalità della sinistra, incolta, razzista, antisemita. Era la totalità semplicemente perchè la politica del PCI era contro Israele, senza se e senza ma.
 
Erano tutti là con Luciano Lama e la sua pipa a gettare davanti alla sinagoga di Roma una bara nera. Erano tutti là con i loro ghigni coperti dalle kefiah che marciavano col pugno chiuso rivolto contro la sinagoga, guidati da Chiara Ingrao, urlanti "A morte!". 
Erano tutti là a manifestare contro Israele negli anni 70, negli anni 80, negli anni 90.
Non quattro deficienti ma i dirigenti del partito seguiti da mandrie intere di deficienti.
E bandiere bruciate e se c'era una mostra su Israele veniva distrutta e se noi con gli amici radicali... di un tempo... manifestavamo per Israele, la polizia doveva proteggerci e gli  alberghi dove si tenevano Congressi della federazione Italia-Israele, dovevano essere circondati da polizia e carbinieri.
 
Non a causa dei fascisti ma dei comunisti.
I fascisti facevano altro, ricoprivano i muri di Roma di Stelle gialle ma contro di loro non serviva la polizia, erano sufficienti  i giovani ebrei di Roma per farli scappare a gambe levate urlando"aio mamma".
 
 
I comunisti arrivavano con i pullman da tutta Italia quando a Roma c'era una manifestazione contro Israele, con i pullman, decine di migliaia di persone urlanti con le bandiere palestinesi, sbavanti odio, urlanti "a morte a morte a morte" a Israele, alla democrazia, complici dei terroristi, degli assassini. Mai un ripensamento, mai la volontà di conoscere la storia. Dovevano stare dalla parte dei palestinesi solo perché dall'altra parte c'erano gli odiati ebrei. Non hanno mai manifestato per altri popoli. Che gliene fregava di altri popoli, erano gli ebrei che dovevano essere maledetti, insultati, era Israele che doveva essere minacciato, demonizzato.
 
Poi, finito il PCI,  partiti come Rifondazione comunista e Comunisti italiani hanno continuato la tradizione, ancora cortei, ancora a morte, ancora bandiere bruciate. C'era però una novità folkloristica a rallegrarli,  c'erano i kamikaze, i terroristi suicidi da acclamare e sono andati avanti a difendere questi criminali per tutti gli anni in cui Israele viveva l'incubo del terrorismo quotidiano,  sono arrivati persino a travestirsi e a sfilare per Roma con finti candelotti alla cintura, tutti bardati di bianco e incapucciati. E durante gli anni di guerra, quando Israele chiedeva all'Europa di condannare  e isolare Arafat, non aveva fine il pellegrinaggio di infami verso il Mukata dove l'assassino viveva prigioniero.
 
Tra questi infami c'erano gli italiani dell'ex PCI, di RC, dei CI, c'erano i pacifisti, bastardi, che non hanno mai detto una parola per i morti israeliani, che piangevano accanto a lui.
C'era D'Alema che dichiarava che era Israele ad essere terrorista.
Possono darmi della pazza cretina ma questa è la realtà', una realtà che gli amici di Israele hanno vissuto dolorosamente sulla propria pelle e che non dimenticheranno mai più.
 
Dicono: la destra è antisemita.
Vero, i fascisti sono antisemiti, non e' una novità, quelli che gridano "ebrei ai forni"  sono antisemiti. Lo sono sempre stati e sempre lo saranno e sventolano le svastiche insieme alle bandiere palestinesi. 
 
Quelli che gridano "a morte Israele”  sono antisemiti, lo sono sempre stati e sempre lo saranno e sventolano le bandiere rosse, con le bandiere palestinesi.
Io non faccio differenza ed è inutile che ora neghino.
Adesso  che hanno il potere tentano di camuffarsi da agnelli e fingono di isolare quelli che fino a ieri erano la loro forza e il loro orgoglio definendoli quattro deficienti.
 
Non sono quattro deficienti sono la stessa mandria di delinquenti, figli di quella sinistra antisemita che correva dietro a Occhetto quando portava in trionfo Arafat verso Assisi.
"Ebrei ai forni" " A morte Israele" per me pari sono.
 
Chi vuole rimandare gli ebrei nei forni e uguale a chi è amico di Hamas o resta indifferente alle parole di Ahmadinejad.  Nessuna differenza, anzi forse una differenza c'è: gli ebrei nei forni non li metterà mai piu' nessuno ma i nazi-slamici, amici dei comunisti, potrebbero tentare la distruzione di Israele.
 
Quello che i comunisti italiani e loro discendenti hanno fatto negli ultimi 40 anni è stato infamante per l'Italia, considerata fino a 5 anni fa, grazie a loro, fra i paesi più antisemiti d'Europa.
L'odio che hanno seminato contro Israele non sarà mai dimenticato.
Io sarò qua a ricordarglielo finché avrò la forza di battere su una tastiera.
 
Deborah Fait

  

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