Profilo del lavoro nel campo dell’Antico Testamento di Alessandro Conti Puorger Sono cattolico, padre di famiglia, nonno, ingegnere e nel tempo. libero scruto le Sacre Scritture. Vari anni fa, in occasione della preparazione ad una Pasqua, nell’osservare la scrittura ebraica in un seder di Pesah ח. ס. פ. ebraico capitatomi per le mani per caso d’impulso, desiderai di conoscere i segreti dei segni che sono molto espressivi nella loro forma liturgica in quanto mi sembrò evidente l’intento di trasmettere con questi anche dei messaggi grafici . Successivamente m’incuriosì il fatto che anticamente i testi biblici erano una sequenza di lettere separate senza indicazione di parole . Dopo ricerche sui possibili significati delle lettere, all’inizio dei tre anni di preparazione al Giubileo, in ore ed ore di comunione con le Scritture, mi s’è aperta una forma personale per scrutarle . Ho così intrapreso una traduzione “lettera per lettera”, in quanto ogni lettera ebraica la leggo ora anche come ideogrammi giustificati da antichi geroglifici o segni sinaitici . In qualità sigillai regole e significati registrai alla SIAE però nel 98 un testo solo a garanzia dell’autenticità del metodo. Da tale particolare traduzione - effettuata rispettando sempre i significati di tutti i segni e le regole che ho trovate e ho predichiarate - spunta un testo nascosto con una profezia completa sul Messia , ove , veramente , si compie ciò che dice Gesù : “…scrutate le scritture … sono proprio esse che mi rendono testimonianza .” Gv 5,39 Molte, infatti ,sono nel Nuovo Testamento le citazioni che richiamano profezie che non si trovano nell’A.T. con la chiarezza dichiarata a cui il testo segreto darebbe una risposta; dice, infatti, San Paolo ”Null’altro io affermo se non quello che i profeti e Mosè dichiararono che doveva accadere, che cioè il Cristo sarebbe morto, e che, primo tra i risorti da morte, avrebbe annunciato la luce al popolo e ai pagani.” At 26,22b.s e non trovo riferimenti e note nelle bibbie commentate che, rinviando ai testi di Mosè e dei profeti, confermino in modo così evidente tale chiara dichiarazione di San Paolo. In Mosè e nei profeti ciò si può trovare nel testo nascosto che si ricava con una particolare forma di scrutare . Tali continue profezie danno luogo a proto-vangeli che sono in effetti la profezia dell’attesa del Messia di Giuseppe e di Davide che è nell’attesa ebraica, che trovo in tutti i testi tradotti da cui si riceve una continua conferma di Gesù, della sua missione, di quella degli apostoli e della venuta per il giudizio nella gloria . Si compie così la profezia del Cristo che secondo me i Farisei di buona memoria avevano letta nel testo nascosto. Di tutto ciò non volendo celare questo che ritengo un dono di Dio solo dal luglio 2004 presi il coraggio di pubblicare in Internet nella Rubrica Decriptare la Bibbia di www.edicolaweb.net vari miei pezzi di ricerca che ha un filone inesauribile. Ringrazio ora Kasher live che mi da spazio per rendere visibili brani del mio lavoro che ha difficile presa perché … sono da superare tanti luoghi comuni e forme preconcette in quanto… può mai venire qualcosa di buono? Così dice, infatti Filippo a Natanaele nel Vangelo di Giovanni: “Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella Legge e i profeti, Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret.” Natanaele esclamò:”Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?” (Gv 2,45.46) ma Giuseppe che ha insegnato la Tora a Gesù uomo era un "Técton" (tecton cosi è nel testo greco di Mt 13,55 e di Mc 6,3), termine che può tradursi artefice, fabbro, falegname, carpentiere, scultore, architetto, costruttore, ingegnere, nella Volgata "faber" e, per la tradizione, carpentiere più che falegname. Tra l’altro sono nato in questa esegesi dall’interno delle lettere ebraiche e li dentro ho trovato l’unica e sola ispirazione. Non sono un ricercatore e quello che faccio nasce solo dalla Parola filtrata, spero con spirito buono nel mio cuore e nella mia mente, con molto tempo e con le mie forze.. Mi è capitato così di vivere per anni all’ombra delle Scritture in un gioco in sé affascinante, che premia con personali soddisfazioni e fa vivere all'ombra delle Scritture. Spero che il metodo susciti il desiderio di scrutarle, in quanto: "Un albero buono non può produrre frutti cattivi". (Mt 7,18); ma già a voi fratelli maggiori è inutile che insista oltre al riguardo . ם. ל. ש Alessandro Conti Puorger |