L’uomo, nel corso della sua storia, ha sempre scrutato i cieli, nell’attesa di segni più o meno divini. Nel corso dei secoli vari fenomeni celesti come la caduta di stelle, le comete, i passaggi di scie meteoritiche, le eclissi, hanno sempre fatto parte di un connubio uomo-cielo, atto a leggere, in tali segni, imminenti catastrofi o benevoli auspici. Abbiamo già scoperto, nei capitoli precedenti, le fantastiche asserzioni in alcuni testi indù di eccezionali velivoli aerei, guerre atomiche e quanto altro potrebbe essere spiegato con un intervento alieno ( a detta di alcuni autori), ma se ciò non basta ecco altre curiose testimonianze. Presenze di elementi di fenomenologie aliene potrebbero essere riscontrate nella Bibbia, in vari passi, e soprattutto nel Libro di Ezechiele, dove il profeta, Ezechiele per l’appunto, assiste ad una visione celeste, identificabile per alcuni come la descrizione dell’arrivo di un disco volante: “ il cinque del quarto mese dell’anno trentesimo (N.d.A.:all’incirca il VII secolo a.C.) , mentre mi trovavo fra i deportati sulle rive del canale Che bar, i cieli si aprirono ed ebbi visioni divine….io guardavo ed ecco un uragano avanzare da settentrione, una grande nube ed un turbinio di fuoco, che splendeva tutti intorno, e in mezzo un balenare di elettro incandescente…al centro vi erano quattro esseri viventi che avevano sembianze umane…con quattro facce e quattro ali…le loro gambe erano diritte e con zoccoli simili ai piedi di vitello…quanto alle loro fattezze ognuno aveva fattezze d’uomo, poi fattezze di leone a destra, di toro a sinistra, e ognuno di loro fattezze d’aquila…le loro ali erano spiegate verso l’alto e si vedevano come carboni ardenti…gli esseri andavano e venivano come un baleno…ed ecco sul terreno una ruota al loro fianco, di tutti e quattro…le ruote avevano l’aspetto e la struttura come di topazio e la loro struttura era come di una ruota in un’altra ruota..potevano muoversi in quattro direzioni, senza voltarsi nel muoversi…la loro circonferenza era assai grande e i cerchi di tutti e quattro erano pieni di occhi tutti intorno..quando si muovevano gli esseri viventi anche le ruote si muovevano e quando si alzavano anche le ruote si alzavano…al di sopra delle teste viventi vi era una specie di firmamento, simile ad un cristallo splendente, e quando si muovevano sentivo il rombo delle ali simile al tuono di Dio. Sopra il firmamento vi era come un trono e una figura dalle sembianze umane, circondato da uno splendore…tale mi apparve la Gloria del Signore e caddi prostrato innanzi a lui…” Potrebbero sembrare descrizioni stravaganti, ma , l’autore vuole ripeterlo, vanno considerate in simbiosi con le conoscenze culturali ed i periodi storici in cui vissero gli osservatori. Continuando a leggere la Bibbia, ci troviamo dinanzi ad un altro resoconto curioso, riguardante la morte d’ Elia, un altro profeta. Elia viene avvertito per tempo della sua “morte” e gli viene ingiunto dal Signore Dio, di recarsi a Beth-El (“la casa del Signore”), dove sarebbe non morto sulla terra, ma bensì assurto al cielo. Infatti, alcuni suoi conoscenti, saputo il fatto, chiedono spiegazioni ad un allievo di Elia su tale notizia e se fosse veritiera, ed egli, senza scomporsi minimamente, risponde che “oggi il Signore porterà Elia in cielo”. Sarebbe tutto tranquillamente identificabile con la tesi teologica che vuole la morte come un semplice passaggio dalla vita corporale fisica ad un’ascesa in cielo spirituale della sola anima, se il modo con cui Elia ascese al cielo non somigliasse troppo, in alcuni versi, alla visione di Ezechiele: “Apparve un carro di fuoco, e cavalli di fuoco, ed Elia salì al cielo portato da un turbine di vento..” Gli stessi Angeli ( chiamati nell’Antico Testamento Malachim) che apparvero ad Abramo e gli preannunciarono la distruzione di Sodoma e Gomorra, arrivarono dal cielo, apparendo improvvisamente. Ma quanto erano incorporei (come vuole la tradizione religiosa che li vede sotto una luce prettamente spirituale) e quanto umani? Di certo Abramo, e poi Lot che li ospitò a Sodoma, offrirono loro di fermarsi a rifocillarsi di cibo e a riposarsi, dormendo e lavandosi i piedi, facendo intendere che si trattasse di qualcosa di più di due esseri puramente spirituali. Abramo li esorta a : “Non passate sopra il vostro servo senza fermarvi” La parola sopra implica che , piuttosto di essere di matrice spirituale e capaci di apparizioni improvvise (tipo fantasmi), questi due esseri fossero reali e capaci di muoversi fisicamente nel cielo! Anche Lot riconobbe questi angeli da lontano e li invitò a rifocillarsi: ma come poté distinguerli da lontano, rispetto alle altre persone? E come poté il popolo di Sodoma venire a sapere del loro arrivo a casa di Lot, differenziandolo, quindi, dall’arrivo di persone qualunque? E che armi usarono contro la gente che tentò di entrare nella casa di Lot , allo scopo di vederli, tanto da rendere, chiunque osasse di entrare, cieco? Ancora più curioso è il riferimento ad un’antica razza, i Nefilim, presenti nel libro della Genesi, che paiono letteralmente discendere dal cielo e dare vita a una nuova progenie. Questo passo, fra i più sconcertanti per gli stessi teologi e studiosi delle Sacre Scritture, così recita: “..I figli ...., videro le figlie dell’uomo e le trovarono belle, e presero per mogli quelle che piacquero loro più di ogni altra..I Nefilim erano sulla terra,in quei giorni e anche dopo, quando i figli degli dei erano insieme alle figlie di Adamo, e concepivano figli con esse..Essi erano i potenti dell’eternità..il popolo del nome..” La parola Nefilim, tradotta in sumerico ( e ricordiamo che la Bibbia ha sicuramente in sé influenze sumeriche, data l’assoluta analogia fra i vari racconti con miti sumeri), significa “coloro che sono stati gettati sulla terra”! |